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A distanza di cinque mesi dal 8 febbraio 2010 - primo giorno di raccolta differenziata nella città diPalermo, che in modalità “porta a porta” vedeva coinvolte in via sperimentale 33 strade della zona nord di Palermo (per un totale di 15.000 abitanti) - prende il via il terzo step del progetto “PalermoDifferenzia”. Il servizio, partito il 22 giugno 2010, riesce a servire un’utenza di quasi 50.000 abitanti; i risultati sono soddisfacenti e in linea con le previsioni: le percentuali di

Com’è noto, la coltivazione dell’olivo e la collegata produzione di olio extra-vergine, è uno dei cartelli d’eccezione della Sicilia. Ma quando si entra nel merito, le cose diventano un po’ meno chiare. Com’è la situazione rispetto alle altre regioni d’Italia? Come siamo messi in termini di superficie coltivata? Può vantare la Sicilia varietà prettamente tipiche? Iniziamo col dire che sono sei (diconsi sei!) le varietà di olive che hanno ottenuto la denominazione di origine protetta (dop): Monti Iblei, Valli

“Industria gelatiera in netta ripresa”. Sono le scarne ma molto significative parole con le quali la Coldiretti ha commentato le prime cifre di vendita dell'annata gelati 2010. Se si considera che la bella stagione è arrivata in ritardo, gli ingredienti per un rinnovato ottimismo ci sono tutti, dopo la batosta dello scorso anno. Ma andiamo con ordine. Le industrie artigiane del gelato operanti in Italia sono circa 35000. Proiezioni di dati alla mano, si preannuncia che esse fattureranno una cifra

Nasce il marchio di qualità “Pasta di grano duro siciliano di qualità certificata”, un’iniziativa dell’Assessorato regionale all’agricoltura che fa parte del “progetto pilota Implementazione di un sistema di certificazione per la pasta e il pane di grano duro”. Tra le linee guida, un importante patto d’onore tra istituzione pubblica e produzione: contratti molto vantaggiosi per i produttori che forniranno ai pastifici frumento siciliano privo di elementi contaminanti. Il marchio di qualità punta anche a porsi come argine alla crisi

Una boccata d’ossigeno per l’industria italiana e per quella siciliana in particolare, in acque non proprie serene specie in questa congiuntura economica. Si chiama “Industria 2015” ed è una legge varata nel 2006. Da un lato fissa le “linee strategiche per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo italiano del futuro”, dall’altro istituisce l’erogazione di contributi ad industrie che presentino requisiti affidabili e competitivi sul fronte dell’innovazione tecnologica e scientifica. In sostanza la legge dice: dimostrami che la tua
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